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I giovani ricordano la Shoah: classi altoatesine al Quirinale

Le classi delle scuole medie brissinesi partecipanti al concorso "I giovani ricordano la Shoah" sono state premiate dal Presidente Mattarella: presente anche il vicepresidente Galateo.

ROMA (USP). Il 27 gennaio 2026, in occasione della cerimonia ufficiale per il Giorno della Memoria, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale una delegazione di scuole medie di Bressanone, accompagnate dai docenti e dalla dirigente scolastica, insieme al Comitato di educazione permanente in lingua italiana “Evviva Bressanone”.

Alla cerimonia ha voluto essere presente anche il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano e assessore alla Cultura italiana, Marco Galateo, a testimonianza dell’attenzione e del sostegno istituzionale verso un’esperienza di alto valore educativo e civile. "La mia presenza al Quirinale oggi – dichiara Galateo – sottolinea la grande importanza di iniziative che diffondono la cultura della memoria, una memoria condivisa che avvicina le scuole dei tre gruppi linguistici e contribuisce a mantenere vivo, soprattutto nei giovani, il ricordo di pagine drammatiche della nostra storia che non devono essere dimenticate. Un impegno quanto mai attuale oggi, in un contesto segnato dal riaccendersi di azioni e conflitti contrari alla pacifica convivenza tra i popoli. I Comitati di educazione permanente si confermano veri e propri presìdi culturali e sociali nei territori, capaci di trasformare la memoria in uno strumento di crescita civile e partecipazione".

Nel corso dell’incontro, il Presidente Mattarella ha premiato alcune classi di scuole altoatesine – Scuola media Manzoni e Scuola media Wolkenstein – che hanno partecipato al concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

La partecipazione al Quirinale nasce anche dal progetto “Bressanone ricorda la Shoah”, ideato e sostenuto dal Comitato Evviva Bressanone, che negli anni ha saputo costruire un percorso culturale di alto valore civile, capace di coinvolgere la comunità e le giovani generazioni attraverso linguaggi artistici, espressivi e partecipativi. Il collegamento con il concorso nazionale ha permesso al progetto di dialogare con una dimensione più ampia.

L’esperienza di Evviva Bressanone rappresenta un esempio emblematico del lavoro quotidiano svolto dai Comitati di educazione permanente in lingua italiana della provincia di Bolzano: realtà associative che, grazie al sostegno dell’Ufficio educazione permanente, biblioteche e audiovisivi della Provincia, garantiscono un’offerta culturale diffusa, accessibile e continuativa, contribuendo in modo determinante alla vitalità sociale delle comunità locali.

ASP/red