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Festa del Papà, Amhof: "Più posti di lavoro a misura di padre”
In occasione della Festa del Papà, l’assessora al Lavoro e Personale Magdalena Amhof si esprime a favore di misure che favoriscano una maggiore partecipazione dei padri alla vita familiare.
BOLZANO (USP). Nel mondo del lavoro, per chi è padre spesso risulta difficile conciliare le esigenze professionali con la famiglia e il desiderio di una paternità attiva. "Spesso mancano orari di lavoro flessibili, la possibilità di lavorare da remoto, in molti casi le assenze prolungate per motivi familiari da parte dei lavoratori non sono accettate. Un quadro in contrasto con il desiderio crescente di molti padri di trascorrere più tempo con i propri figli", riferisce l’assessora al lavoro Magdalena Amhof. I padri che usufruiscono del congedo parentale o lavorano part-time sono tuttora una minoranza.
Ciò è dovuto in molti casi ad una cultura aziendale ancora poco orientata alla famiglia. "Tuttavia, i datori di lavoro che offrono una buona conciliabilità tra lavoro e vita privata sono decisamente avvantaggiati nella competizione per attrarre talenti", ricorda Amhof.
Il settore pubblico offre buone condizioni per la conciliazione famiglia-lavoro, ma anche nell'amministrazione provinciale sono pochi i dipendenti che ne usufruiscono. Quasi il 60 per cento delle donne lavora a tempo parziale, mentre questa percentuale scende al 17,5 per cento tra gli uomini. Al contrario, il 78 per cento delle ore di straordinario retribuite viene effettuato dagli uomini, nonostante le donne rappresentino la maggioranza della forza lavoro. "Questo dimostra che la questione riguarda la società nel suo complesso: la concezione tradizionale dei ruoli di genere è ancora molto radicata, scontrandosi con le esigenze dei padri più coinvolti nel lavoro familiare", sottolinea l’assessora. “Per superare questi ostacoli, servono anche modelli positivi: un'occasione importante per metterli in evidenza coincide proprio con la Festa del Papà”, conclude Amhof.
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